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" Incipit Vita Nova"

 

Tutto quello che avreste voluto sapere sul cane e non avete mai osato chiedere

» 1 _Quando portare a casa il cucciolo?

» 2 _Il trasporto e l’ipotesi del primo impatto

» 3 _Come fare con la macchina?

» 4 _IL cibo…quanto, quando, come?

» 5 _Come fare per i suoi bisognini?

» 6 _Il cucciolo può uscire?

» 7 _Devo andare a lavorare…come faccio con il cucciolo?

» 8 _Il collare e il guinzaglio sono proprio necessari?

» 9 _Da dove e come iniziare: Della forza e dell’Amore

» 10_Il gioco…quanto, come e perché?

» 11_Educazione? Serve punire il cucciolo? Serve premiare il cucciolo?

» 12_Quante coccole? Il cucciolo mi ringhia…perché e cosa fare? Perchè reagisce ai miei rimproveri?

» Versione completa

» Note: Associazioni indesiderate

5 _Come fare per i suoi bisognini?

5_Come fare per i suoi bisognini?

 

Il primo problema pratico che si presenta al nuovo proprietario, all’arrivo in casa del cucciolo, è la gestione dei “bisognini”.

In verità questa questione non è affatto un problema ma più una questione di organizzazione e di giusta tempistica.

Il cucciolo non si sente certo a suo agio a “sporcare” in un luogo che gli è del tutto estraneo e in cui prova un certo grado di inibizione e una discreta ansia sociale e quindi sappiate che per lui “lasciarsi andare” non sarà facile e l’imbarazzo di esservi costretti per necessità lo agita discretamente e lo disporrà a posticipare questo evento il più tardi possibile e solo se sarà del tutto inevitabile, nella speranza che magari, prima di allora, possa tornare nella sua cuccia preferita insieme ai suoi fratellini e avere accesso al luogo abituale per le funzioni corporali.

A questa età, il cucciolo, ha già la naturale tendenza a trovare un posto predisposto per fare i suoi bisognini, in un luogo deputato e diverso dallo spazio dedicato alle interazioni sociali e alla dimora vera e propria, ma che comunque preferisce si trovi in uno spazio di fiducia e di relax dove potersi lasciare andare,”come fosse a casa sua”, senza tensioni e incertezze.

La disposizione, nel cane, di utilizzare questa funzione fisiologica come segnale territoriale e di gerarchia si forma in un periodo di crescita successivo e diverso, legato alla pubertà e alla prima adolescenza…e non fatevi ingannare da qualche “piccoletto” che fa già la tipica “raspata” sul terreno, dopo aver fatto i suoi bisognini, perche è solo una fase di esercitazione ancora svincolata da una contestualizzazione sociale precisa ed è solo espressione di una parte di sequenza tipica delle cosidette coordinazioni ereditarie o schemi motori fissi non ancora finalizzata…anche se può già dirvi di che genere di “tipetto” stiamo parlando.

Se costretto, il cucciolo, preferisce sporcare nello spazio domestico piuttosto che in un luogo che gli crea disagio e paura…e in questo non è tanto diverso dagli esseri umani.

Conoscere questa disposizione del cucciolo vi dà il vantaggio di gestire opportunamente questo evento inevitabile e prepararvi opportunamente attrezzati.

Anche in questo caso la regola del primo evento, dell’impronta per la vita, viene discretamente in aiuto per fissare questo tipo di abitudine in modo tale che venga a nostro vantaggio e che aiuti il cucciolo a capire come poter fare per adempiere a questa funzione fisiologica inevitabile in modo opportuno e condiviso.

Il cucciolo cerca solamente di capire qual’è il luogo deputato e quando vi è la possibilità di accedervi se il bisogno diventa impellente.

Praticamente possiamo cercare di individuare ragionevolmente il momento d’impellenza legato, normalmente, al seguito del consumo dei pasti, del risveglio da profonde e lunghe dormite, a seguito dell’agitazione del gioco o della lotta e in relazione a stati d’animo ansiosi o di paura.

Se approfittiamo opportunamente, e a tempo, di questi momenti, abbastanza facili da individuare, per accompagnare il cucciolo in un luogo tranquillo, inizialmente sempre lo stesso, magari ricco di odori naturali come ad esempio un tranquillo prato, magari con una discreta possibilità di privacy, sarà abbastanza facile aspettarsi che la strategia abbia successo e che il piccolino si lasci andare e provi a liberasi…di questo peso.

Non serve più di tanto, come spesso si sente dire, il rinforzo tramite un premio alimentare, anzi, si rischia di esagerare nella semantica, …perché in verità è un comportamento dissociato e contraddittorio.

Per davvero è già gratificante in sé il liberasi, per cui il rinforzo alimentare non serve proprio, mentre l’invito vocale a fare la pipi o la popò può essere un ottimo stimolo associativo per far capire al cane che, se non siamo nel solito posto, questo può comunque essere altrettanto opportuno e da noi condiviso.

Ciò che conta è cerare di far si che il cucciolo si disinibisca a fare i suoi bisognini fuori dalla nostra, e ora anche sua, Dimora, per la quale, invece, è meglio che il cane mantenga una naturale inibizione e rispetto sia per i bisogni fisiologici che, più avanti, per quelli segnaletici di tipo territoriali.

Quindi, mi dispiace per i venditori di pannoloni, che secondo loro sembravano adatti a questo scopo, perché l’associazione di fare i suoi bisognini sul pannolone o sui giornali, ma comunque in casa, non produce nessun vantaggio per il proprietario del cucciolo, anzi, spiana la strada alle cattive abitudini e fissa dei comportamenti indesiderati difficili da sradicare successivamente.

Usare uno stimolo di questo genere ( giornali o pannoloni), non insegna affatto a non sporcare in casa ma si produce proprio l’insegnamento contrario e questo oltre che avere conseguenze negative sull’igiene della nostra Dimora ha anche considerevoli ripercussioni su problematiche ben più importanti e legate alla sfera sociale, territoriale, sessuale e può perfino diventare un ostacolo alla maturità dei naturali ritmi di crescita psicologica e comportamentale del cucciolo, nel suo percorso a diventare un adulto, e spesso diventa anche un’occasione per una confusione dei ruoli sociali e della scala gerarchica interna al gruppo famigliare.

Questo tipo di associazione, a fare i propri bisognini sui pannoloni o sui giornali, diventa ben presto un’abitudine difficile da sradicare successivamente e che ci costringerà a ricorrere a sistemi poco ortodossi e a volte persino insensatamente coercitivi, logoranti e snervanti il nostro rapporto di convivenza.

Quindi non serve punire il cucciolo, se per caso ha “sporcato”, perché il motivo non è legato alla sua incapacità di controllarsi, o ad una condotta dispettosa, ma alla nostra tempistica sbagliata nell’essere pronti ad accompagnarlo nel posto giusto al momento giusto.

Se si riesce ad iniziare bene… è fatta!!!

Ci sono dei cuccioli che, seguendo questi consigli, non hanno mai sporcato in casa sin dal primo giorno.

Cerchiamo di aiutare il più possibile questo cucciolo spaesato e cerchiamo di non farlo arrivare alla sera con una pancia piena di cibo ma alleggeriamo un po’ la razione serale aumentando quella del mattino in modo che di notte il cane sia un pò più “leggero”.

Alla mattina il nostro incontro con il cucciolo deve essere pacato e non troppo esagerato nella sua emotività perché altrimenti il cucciolo apre i “rubinetti” durante la sua dimostrazione di piacere di vederci e di riverenza nei nostri confronti, e, invece, accompagnatelo subito fuori e portatelo nel posto giusto…e se proprio siamo agli “sgoccioli” prendete il cucciolo in braccio finchè non vi siete arrivati.


Continua Capitolo: 6_Il cucciolo può uscire? (Clicca qui)



 
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